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L'itinerario, ad anello, si sviluppa attraverso sei territori comunali del Roero orientale, compresi tra i corsi del torrente Borbore e del fiume Tanaro, per una lunghezza complessiva di 36,250 km. A differenza dell'S.1, intimamente legato a quella marcata caratteristica ambientale rappresentata dalle "rocche" ed all'estesa copertura boschiva, l'ambiente in cui si sviluppa l'S.3 presenta aspetti sensibilmente differenti. L'antropizzazione ha influito in modo evidente sull'ambiente agro-colturale. Sotto questo aspetto, l'itinerario offre numerose aperture su splendidi orizzonti colturali, vigneti e frutteti soprattutto.
Se le "rocche" sono lontane, ad ovest, formazioni di erosione (calanchi) si possono osservare nel settore centro-orientale del territorio guarenese e rivestono interesse anche per la flora che vi si riscontra. Non mancano le coperture boschive: attorno al lago di Guarene e intorno ai "calanchi", nel settore occidentale del territorio di Castellinaldo al confine con Vezza d'Alba, nei contrafforti che a Magliano Alfieri si protendono - ad oriente - verso le quote più elevate, a nord-est del concentrico di Priocca ove proseguono nel confinante territorio di Govone, per tratti lungo la "Val Biegio". Ma quest'area è soprattutto ricca di richiami storico-artistici che abbracciano un arco temporale assai ampio che va dall'epoca della colonizzazione romana alle soglie dell'Unità d'Italia. Ritrovamenti di reperti romani si sono ripetuti - specie nel territorio di Magliano Alfieri - lungo la via che metteva in comunicazione Hasta con Alba Pompeia e che correva non molto discosta dall'attuale tracciato della Statale 231.
I castelli che dominavano questa via di comunicazione - Guarene, Magliano Alfieri e Govone - testimoniano l'evoluzione che queste strutture fortificate conobbero tra fine Seicento e Settecento, trasformandosi in residenze signorili di alto rango e, talora, sontuose. Il solo castello di Castellinaldo ha mantenuto il severo aspetto del fortilizio, impressione accentuata dalla sua erta collocazione. Numerosi e artisticamente ragguardevoli sono gli edifici di culto di quest'area, chiese parrocchiali e chiese confraternite. Di un allestimento di grande qualità si avvale il "Museo di Arti e Tradizioni Popolari", conosciuto come "Museo dei soffitti in gesso", sistemato nei locali del castello Alfieri a Magliano.
















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