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S.2 - IL BOSCO DELL’ANTICA “SILVA POPULARIS”

Questo percorso ad anello, di circa 6,250 km di lunghezza, si sviluppa interamente nel bosco dell’antica “Silva popularis”, a cavallo tra i territori di Sommariva Perno e Baldissero d’Alba. È quindi - tra i “Grandi Sentieri del Roero” - quello che consente di immergersi appieno nella natura più autentica di quei boschi, oggi in regresso, ma che un tempo ricoprivano estesamente il territorio della “selva” che, dall’area braidese, si prolungava fino a Cellarengo e Ferrere. Oltre al percorso ad “anello” è segnalato anche un “attraversamento interno” della lunghezza di circa 2,125 km.

La vocazione dell’area all’osservazione e alla frequentazione naturalistico-ambientale è accresciuta dalla prossimità di due realtà oltremodo suggestive ed interessanti. Ad ovest del tracciato S.2 si può infatti raggiungere in breve tempo il “Parco Forestale del Roero”, mentre verso nord, per il crinale che dal Bric Rotondo (m 392) si prolunga in direzione della Serra Corta, si può accedere all’interessante Osservatorio Ornitologico Piemontese, ubicato all’interno della Tenuta di Cascina Serralunga. Lungo i due tracciati - attraversamento interno ed anello - s’incontrano tutte le essenze arboree caratteristiche dei boschi del Roero: vari tipi di quercia (farnia, soprattutto, poi roverella e rovere, con qualche isolato cerro), carpino, ontano e, più rari, acero, tiglio, olmo (qua e là qualche esemplare), ciliegio selvatico e, naturalmente alle quote più elevate, pino silvestre; ed ancora, ceduo di castagno, noccioli selvatici e, solitario, faggio in cespuglio.

Tra i cespugli, ginepro, sanguinella, sambuco, biancospino, viburno e, meno frequenti, ligustro, caprifoglio, luppolo, calluna. Tra le specie floristiche spontanee, anemone bianca e anemone fegatella, primule, pervinche, mughetti, asfodeli, dente di cane, geranio sanguigno, alkekengi e molte altre. Tutta l’area è anche da tempo nota per i tanti e pregiati funghi che vi si raccolgono. Frequenti i segni lasciati dai mammiferi che popolano i boschi: la volpe, il tasso, la donnola, la faina, lo scoiattolo, nonché il cinghiale, unico ungulato che s’incontra nei nostri boschi. L’estesa copertura boschiva consente la nidificazione di molte specie di uccelli, raramente localizzati in Piemonte al di fuori dei rilievi maggiori.

 

 

 

 

 

 
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