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L'S.4, l'ultimo in ordine numerico dei "Grandi Sentieri" attraversa cinque territori comunali del settore centro-meridionale del Roero, sviluppando un itinerario di 23,275 km di lunghezza. Anche questo percorso presenta tratti ambientali dalle spiccate caratteristiche, solo in parte riconducibili a quelli che contraddistinguono l'S.1 e l'S.3 (l'S.2, quello del "Grande Bosco", ha caratteristiche del tutto diverse).
Le aree boschive, estese e frequenti, sono alternate a colture agrarie di eccellente qualità: a Vezza d'Alba attorno al Bric Ciabattino, alla Madonna dei Boschi e dove si ergono il Bric Valdolmo e il Bric del Conte; a Corneliano d'Alba sui ripidi versanti che - al confine con Monticello - raggiungono il Bric della Croce, il Bric Valtassera e il "Bosco di Corneliano"; a Monticello, sui pendii che dal confine con Corneliano incombono sulla Vallumbria e su quelli che la risalgono; a Santa Vittoria d'Alba, il bosco di "Fontana Lupa".
Suggestivi scorci panoramici offrono le aree coltivate: i vigneti, estremamente scoscesi che a Vezza d'Alba ricoprono le colline a occidente della statale N. 29 (di Vadraman e delle Coste), quelli della Valle Sanche (Bric della Colla) e quelli di Valmaggiore. Coltivazioni miste, soprattutto frutteti, vigneti e noccioleti s'incontrano nella zona sud-est del territorio (Riassolo, Madernassa, Socco). Vigneti (celebri quelli della Favorita) e frutteti di pregio a Corneliano d'Alba e vigneti a Piobesi d'Alba: splendidi attorno alla Cascina Podio e al Bric Paradiso. A Monticello, più circoscritti, nell'area che ha per centro la località Valdozza e in quella che gravita sulla località Surie. A Santa Vittoria d'Alba, i vigneti tra i più prestigiosi dell'intero Roero, che ricoprono entrambi i versanti della dorsale che dalla località Case Nuove si prolunga verso Ciabòt Nogaris, come pure il settore che ha per epicentro la C.na S. Ambrogio e le Case Lussi. Rilevante è l'interesse storico che l'intera area presenta. Da Vezza d'Alba, culla dei Roero del ramo di Vezza e Guarene del cui castello, abbandonato sul finire del XVII secolo, non rimangono che pochi ruderi, a Corneliano d'Alba ove l'originale torre decagonale è quanto rimane dell'antico castello.
Da Piobesi d'Alba, dove insieme all'importante Pieve di S. Pietro sorgevano un tempo 2 castelli, a Monticello ove il maniero dei conti Roero, splendidamente conservato, è ancora posseduto dai diretti discendenti di coloro che lo acquisirono nel 1376 e dove l'antica chiesetta di San Ponzio custodisce gli affreschi più antichi di tutto il Roero; ed infine a Santa Vittoria, dove le attrattive storico/artistiche abbondano: il Turriglio, edificio romano del I secolo d.C., la torre e il castello che dominano la valle del Tanaro ove nel 402 d.C. si scontrarono Alarico e Stilicone, il ciclo di affreschi della "Passione" nell'Oratorio di San Francesco.











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