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Per una approfondita e sistematica conoscenza degli aspetti più caratteristici del Roero si può fare riferimento ai musei del territorio o alle raccolte museali allestite nei vicini musei di Bra (Museo Craveri di ambito naturalistico, Museo Archeologico e Storico Artistico di Palazzo Traversa), di Alba (Museo Federico Eusebio) e di Carmagnola (Museo di Storia Naturale, con una interessante sezione dedicata alla lavorazione della canapa).
Nel Roero sono attivi:
MUSEO DI ARTI E TRADIZIONI POPOLARI DI MAGLIANO ALFIERI
La sezione dedicata ai solai di gesso del Museo Comunale di Arti e Tradizioni Popolari di Magliano Alfieri intende documentare una particolarissima tecnica costruttiva, assai diffusa nelle case contadine di alcuni paesi del Roero, dell'Astigiano e dell'Ovadese.
Si tratta di collegamenti orizzontali formati da pannelli di gesso portanti gettati in opera, tra una intelaiatura di travi e travetti di legno, su matrici lignee che recano inciso in negativo un motivo decorativo che restava in positivo sul pannello.
I 109 motivi decorativi documentati nella raccolta di Magliano testimoniano l'importanza che l'aspetto culturale e ornamentale hanno avuto per determinare la "fortuna" di questa particolarissima forma di architettura.
Nel Museo si intende presentare il fenomeno sotto tutti i suoi aspetti: spiegare la tecnica costruttiva, le caratteristiche chimiche e fisiche del gesso che ne consentono tante utilizzazioni, la formazione geologica del territorio, le tecniche di estrazione e cottura, le vie della commercializzazione, le tipologie edilizie ed urbane in cui i solai si collocano, i motivi decorativi e gli oggetti che li hanno ispirati.
Al termine di questo interessante percorso storico, scientifico ed artistico emerge in tutta evidenza l'importante ruolo che il gesso ha esercitato, per lungo tempo, nella vita delle nostre campagne.
Castello Alfieri, Magliano Alfieri - Tel. 0173.66117
Orario di visita: domenica, ore 10-11.45 e 15.30-18.30 (da aprile a novembre). Per comitive, anche in altri giorni, su appuntamento. |
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MUSEO DI ARTI E MESTIERI DI UN TEMPO DI CISTERNA D'ASTI
All'interno del castello che domina il colle ove sorge il centro del paese, è stato sistemato il Museo "Arti e Mestieri di un Tempo": una raccolta etnografica di circa 3.000 pezzi (in massima parte raccolti a Cisterna e negli immediati dintorni), dedicata a tutte quelle attività che hanno caratterizzato la civiltà contadina fin quasi ai giorni nostri.
Attraverso le ventidue stanze in cui si sviluppa il Museo, si riscoprono oggetti, strumenti e arredi un tempo abituali e che oggi, ai più, fanno l'effetto di una scoperta, di una novità, tanto fitte possono essere alle volte le nebbie che avvolgono un passato neanche troppo lontano; la ricerca, la pulizia, la cura nel risistemare questi antichi oggetti, assumono quindi, in questo contesto, significati e valenze di indubbio spessore culturale.
In ognuna delle sale del Museo, ripartito tra i locali della cantina, del piano nobile e del solaio del castello, è stato ricostruito nel dettaglio uno specifico ambiente di lavoro; infatti, una dopo l'altra, incontriamo le botteghe del ciabattino, del sellaio, del falegname, della maglierista, del tessitore, dell'organaro, del carradore, del bottaio, del sarto, del materassaio e dell'arrotino; inoltre, vi è una serie di sale dedicate ai pesi e alle misure, agli oggetti domestici di una famiglia medio-borghese e a quelli più propri di una famiglia contadina.
Nel piano nobile ha trovato spazio la ricostruzione di un'antica piazzetta sulla quale si aprono alcune botteghe: il panettiere, il torronaio, l'osteria, la tipografia, la tabaccheria. La scelta di questo luogo non è stata azzardata, infatti, anticamente, qui si trovava il cortile interno del castello, in seguito coperto.
Nelle cantine è stata allestita un'importante sezione dedicata ai macchinari agricoli: il materiale recuperato è assai numeroso e attiene principalmente alle coltivazioni del grano e della vite; nel giugno del 1996, in quest'area del castello, è stata inaugurata una sezione dedicata alla storia della viticoltura, curata dal Museo dell'Agricoltura del Piemonte.
Dalle forme del calzolaio, al tornio a pedale del Settecento con le decine di graffe, accette, pialle, seghe e lime, alle botti, ai vestiti da sposa; dal "profilometro" che serviva al sarto per cucire abiti su misura, alla "gorba" intrecciata dal cestaio, ai pesi e alle misure; da tutto ciò si comprende come all'origine di questo lavoro non ci sia soltanto la semplice voglia di mostrare gli antichi strumenti, ma, soprattutto, si riconosce il tentativo di "rivitalizzare" l'oggetto, di riproporlo completamente reintegrato nella sua originaria funzione (fanno fede, a questo riguardo, la macchina con la quale il pasticcere preparava il torrone da vendere nelle fiere di paese e gli strumenti della tipografia, dove tutto sembra pronto per andare in stampa).
Castello Medioevale, Cisterna d'Asti - Tel. 0141.979118/0141.979021
Orario di visita: domenica e festivi, ore 15-18. E' prevista un'apertura settimanale (escluso il mercoledì). |
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MUSEO NATURALISTICO DEL ROERO DI VEZZA D'ALBA
Depliant1
Depliant2
Tel. 0173.639856 |
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CINZANO GLASS COLLECTION
Gli stabilimenti della Cinzano, in omonima località nel comune di Santa Vittoria d'Alba, oltre ad essere la sede di una delle più prestigiose industrie del settore, rappresentano un interessante spaccato di storia risorgimentale. La nascita della Cinzano infatti risale al 1757, quando i maestri distillatori Carlo Stefano e Giacomo Cinzano furono congregati nell'Università dei Confettieri e Acquavitari di Torino.
Ma le antiche mura dello stabilimento, al di là del fascino che i secoli sanno trasmettere, si sono arricchite, da alcuni anni a questa parte, di un ulteriore quanto raffinato tesoro: ospitano infatti, con non poca sorpresa da parte dell'ignaro visitatore, una collezione che per bellezza, valore ed interesse ha pochi rivali al mondo.
È la Cinzano Glass Collection, costituita nel 1970 per raccogliere bicchieri, coppe e calici realizzati esclusivamente in vetro, appartenenti a tutte le epoche e provenienti da tutto il mondo. La raccolta, che vanta numerosi esemplari di eccezionale valore artistico, ammonta ora a oltre 140 pezzi, che coprono un arco di tempo di 2500 anni e giungono da tutta Europa e da vari paesi del Medio Oriente.
La Collezione è divisa in quattro periodi principali, corrispondenti alle epoche d'oro della produzione vetraria di tutti i tempi:
- il Periodo Romano, che raccoglie, fra i pezzi più significativi, coppe e bicchieri provenienti dalle province orientali dell' impero Romano, specialmente Siria e Alessandria d'Egitto. Inoltre, sono compresi rari esempi egiziani e islamici.
- la Scuola Veneziana che, interpretata da ineguagliati maestri vetrai gelosi custodi dei segreti della propria arte, influenzò il gusto di tutta Europa almeno fino al 1650, diffondendo i caratteristici e pregiati motivi in stile latticino.
- la Produzione Continentale che, cessata 1'imitazione dei vetri veneziani, ebbe, tra gli interpreti di tecniche, stili e disegni nazionali, la Germania, con bicchieri riccamente smaltati e incisi di Boemia, Slesia, Potsdam e Colonia; l'Olanda, patria dei più raffinati incisori e, dal 1700, la Russia con gli stabilimenti di S.Pietroburgo; la sezione comprende inoltre alcuni pezzi iberici. È invece del tutto assente la Francia che, sebbene eccellesse nella produzione di specchi, nel campo dei bicchieri non diede vita ad esempi degni di nota fino al secolo scorso.
- I Maestri Inglesi.
La Cinzano Glass Collection, dopo essere stata esposta fino al 1986 a Londra, ha oggi raggiunto la sua sede definitiva presso le antiche cantine di S. Vittoria, una parte delle quali è stata appositamente ristrutturata. I bicchieri sono stati sistemati all'interno di grandi botti, dando vita ad un'ambientazione originale quanto suggestiva che tende a sottolineare il millenario legame fra il vino e il bicchiere.
La Collezione è attualmente visitabile solo su prenotazione; la Cinzano sta però studiando di rendere l'apertura più regolare e continua, proprio per facilitare al pubblico il contatto con questa sorprendente quanto poco conosciuta realtà.
Antiche Cantine Cinzano, Stabilimento di S.ta Vittoria d'Alba - Loc. Cinzano, Str. Statale n.63 - Tel. 0172.477111. Collezione visitabile su prenotazione |
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