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CORNELIANO D'ALBA - MONOGRAFIE E INFORMAZIONI |
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CENNI STORICI
I vari reperti d'età romana in relazione al "fundus Cornelianus" e il passaggio della "strata" che univa Alba a Torino ai piedi del rilievo sono indizio d'interesse antico per la località, che si riaffaccia alla storia nel 940 con un ‘Menfredus', vassallo d'Asti. È questo il periodo in cui torna l'interesse per il rilievo a settentrione dell'attuale abitato, con un fortilizio e la formazione di un ricetto nella parte più alta. La formazione della “villa” occupa i successivi tre secoli, con tre successivi ampliamenti ancora in parte leggibili; l'ultimo, realizzato nel 1303, portò l'abitato a raggiungere il piano, dove l'ampia piazza altro non era in passato che l'area di sicurezza (con mura, fossato e passaggio di strada).
Corneliano si distingue particolarmente lungo tutto il ‘200, come uno dei punti caldi nella lotta fra Alba e Asti, essendo i suoi consignori divisi fra i due comuni, ma dal 1303 ne sono nuovamente in stabile possesso i De Braida che, dopo un altro secolo e mezzo di potenza, iniziano un declino conclusosi con l'estinzione del casato nell'ultimo quarto del '600. Dopo la metà del '400 comincia l'alienazione di quote di feudo e castello. Nel 1459 entrano come consignori i Mastorgio, poi (dal 1473) i Romagnano di S.Vittoria, quindi una lunga teoria di altri casati (Roero di Calosso e Roero di Cortanze, Malabaila, Solaro, Pelletta, Cerrato, Cacherano, ecc.).
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DA VISITARE
La Torre
È quanto resta di un castello che fu certamente ristrutturato e fortificato dai De Braida dopo l'acquisizione nel 1262 (probabile periodo di costruzione della superstite torre decagonale.) e ai primi del '300, quando il rilievo venne per l'estensione di due terzi fasciato da potenti muraglioni di sostegno e rafforzato nella restante parte, ossia dal lato dell'accesso, da torricelle rotonde. Tuttavia, poco più di un secolo dopo, il castello non ha più abitanti e nel ‘500 si trasforma in una cava di mattoni, dove sono gli stessi consignori che vendono i materiali al Comune.
Resti di muraglioni sostengono ancora in parte la spianata sulla quale svetta oggi la bella torre decagonale, coronata di una quadruplice cornice aggettante di archetti e fasce di dentelli, con un'apertura verso occidente appena sotto la cornice e un'altra (in corrispondenza di un balcone di impianto più tardo) verso la spianata del castello e in corrispondenza di una danneggiata volta interna, a notevole altezza da terra: era questo l'accesso alla torre (tramite una passerella collegata ad una struttura vicina).
Le Chiese
La parrocchiale, dedicata ai Ss. Nicolao e Gallo (erede dell'antica chiesa di San Celso, già posta nella parte alta della “villa” e scomparsa da secoli) fu costruita dapprima (XII secolo) presso la chiesa di S. Bernardino. Resasi col tempo insufficiente e in stato precario, fu ricostruita dal 1748 al 1760 in forme barocche e con fronte sulla piazza, su disegni dell'ing. Perusio di Asti. L'interno, oltre ad ornarsi di tele di pregio (Pietro Paolo Operti e G.A. Forno) e affreschi di Rodolfo Morgari, conserva un'acquasantiera figurata della prima metà del secolo XIV.
Poco a monte, in parte nel sito dell'antica parrocchiale, sorge la chiesa dei Disciplinanti bianchi, dedicata a S. Bernardino, ricostruita in buona parte nel 1716. All'interno si conserva la lapide tombale del consignore Francesco Braida, defunto nel 1608. All'esterno del campanile, eretto nel 1802, è murato un antico altorilievo di S. Nicolao.
Sulla strada per Alba sorge il Santuario della Madonna del Castellero. La chiesa, citata all'inizio del ‘600 e meta delle rogazioni, venne ricostruita nel 1727 e dotata attorno al 1860 della venerata statua lignea dell'Assunta, opera dello scultore Antonio Rovasio di Mondovì.
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ECONOMIA E PRODOTTI TIPICI
La naturale vocazione viticola dei terreni sciolti e assolati è fonte di una eletta produzione di vini, tra cui spiccano il nobile Arnesi, il sorprendente Favorita e l'esuberante Roero, un pregiato Nebbiolo arricchito da una piccola percentuale di uve Arnesi. Ma non vanno dimenticate l'importante e tradizionale coltivazione di Barbera e le meno estese, ma significative produzioni di Dolcetto e di Brachetto.
La rilevante presenza di frutteti è testimone di quel percorso culturale ed economico che, nei decenni a cavallo fra Ottocento e Novecento, ha portato il contadino del Roero a imboccare la strada della frutticoltura, introducendo la coltivazione del pesco e diversificando così le coltivazioni e le fonti di reddito. A questa vera e propria rivoluzione agraria, da cui ha origine il volto attuale del Roero, Corneliano ha dato un importante contributo, potendo vantare la maggior superficie a pescheto e il secondo mercato giornaliero del pesco, istituito nel 1926.
Oggi, Corneliano presenta una realtà economica vivace, caratterizzata da un positivo equilibrio e da una armonica integrazione fra le attività dei diversi settori produttivi.
L'agricoltura, sempre più orientata verso produzioni specializzate e di alta qualità, annovera apprezzate aziende vitivinicole, mentre rinnovato impulso hanno conosciuto il mercato settimanale e una gran varietà di attività artigianali e commerciali, a cui si affiancano moderne e ambiziose industrie.
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APPUNTAMENTI
| Febbraio: |
Fine febbraio - Carvè Vej (Carnevale vecchio di Corneliano e Piobesi) - Sfilata Carri |
| Quaresima: |
CANTE' IEUV - Canti tradizionali -popolare religiosa |
| Marzo: |
Festa della Birra |
| Maggio: |
Inizio maggio: CANTE' MAGG |
| Giugno-Luglio: |
TORNEI BOCCE |
| Da Settembre a Giugno: |
CONCERTI - musica punk rok ska |
| Da Settembre a Giugno: |
Calcio Promozione |
| Inizio Agosto : |
Festa patronale di Sant'Anna |
| Ferragosto: |
PROCESSIONE madonna |
| Novembre: |
Fiera di San Carlo - fiera prodotti locali,esposizione prodotti |
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NOTIZIE UTILI
| Abitanti: |
1900 |
| Superficie: |
kmq 10,27 |
| Altitudine: |
m. 204 sul livello del mare |
| Denominazione abitanti: |
Cornelianesi |
| Frazioni e località: |
Reala |
| Comuni limitrofi: |
Montaldo Roero, Vezza d'Alba, Guarene, Piobesi d'Alba, Alba, Monticello d'Alba, Sommariva Perno, Baldissero d'Alba |
| Prefisso: |
0173 |
| CAP: |
12040 |
| Email: |
sindaco.corneliano@isiline.it ; uffici.corneliano@isiline.it ; |
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INDIRIZZI UTILI
| Municipio: |
Piazza Cottolengo 49 - Tel. 0173.619964 |
| Guardia Medica: |
Tel. 0173.316316 |
| Carabinieri: |
Via G. Marconi - Tel. 0173.619127
Via Tanaro, 1 (Alba) - Tel. 0173.441333
Vl. Costituzione, 17 (Bra) - Tel. 0172.425261 |
| Vigili del Fuoco: |
(Alba) Tel. 0173.440212
(Bra) Tel. 0172.412222 |
| Farmacia: |
Farmacia Antica Torre Tel. 0173.619124 |
| Ospedale - Canale: |
Tel. 0173.95690 |
| Ospedale - Alba: |
Tel. 0173.316111 |
| Ospedale - Bra: |
Tel. 0172.420111 |
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COME ARRIVARE ( Calcola il tuo itinerario )
| In auto: |
A6 (Torino-Savona uscita Marene; seguire le indicazioni per Bra - Alba - Canale / Corneliano d'Alba).
A21 (Torino-Piacenza uscita Asti Est; seguire le indicazioni per Alba - Canale / Corneliano d'Alba). |
| In aereo: |
Cuneo Levaldigi (S.S. 20 Savigliano 12040 LEVALDIGI - CN - Tel. 0172.374374)
Torino Caselle (10072 CASELLE TORINESE - TO - Tel. 011.5676361) |
| In Treno: |
Torino - Bra - Alba (70 km), Torino - Cavallermaggiore - Alba (75 km) |
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