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CERESOLE D'ALBA - MONOGRAFIE E INFORMAZIONI |
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CENNI STORICI
Ubicato nelle “fini superiori” del Roero, ossia a ponente delle “rocche”, il territorio di Ceresole occupa parte dell'antica “Silva popularis”, la vasta fascia boschiva citata nell'anno 901 e ancora consistente da Pocapaglia a Montà. Ceresole entra nella storia con la conferma nel 1041 dall'imperatore al vescovo d'Asti, che l'affida ai castellani “de Montaldo” e ad un ramo di quelli “de Anterixio”, passando poi in potere di Asti che lo vende nel 1374 ai Roero. Il giorno di Pasqua del 1544 i suoi campi furono teatro della sanguinosa battaglia tra gli spagnoli del marchese del Vasto e i francesi del duca d'Enghien, nella quale i primi subiscono la peggio, con ingenti perdite, mentre l'abitato ne uscì saccheggiato e in buona parte distrutto.
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DA VISITARE
Il Castello
Il sito dell'attuale castello non si identifica con la più antica costruzione forte di Ceresole, la quale si trovava nella parte più elevata della 'villa' (presso l'attuale parrocchiale di San Giovanni): un castello citato nella conferma del 1153 da papa Eugenio III alla Chiesa d'Asti, diventato nel '500 l'arx vetus, quando era già in rovina, e del tutto scomparso all'inizio del '700.
L'attuale castello fu eretto poco dopo l'acquisto di Ceresole nel 1374 da parte dei Roero e, dall'inizio del ‘600, risulta frazionato tra i consignori (Ruffino, Patarino, Quadro, Turinetti, Layolo, Caissotti) subentrati gradualmente nel feudo. Inizialmente difeso da fossati e ponte levatoio, dell'antica costruzione conserva una parte a levante, con aperture a ogiva, fregio in mattoni e merlature. Nel ‘600 viene completamente modificata la parte a mezzogiorno, che assunse i connotati di un palazzo.
Le Chiese
Di fronte al castello, nel sito dell'attuale chiesa di S. Bernardino (eretta nel primo quarto del ‘700 in forme barocche dai Disciplinanti bianchi), sorgeva l'antica parrocchiale, dedicata a S. Maria, nella quale ebbero sepoltura i Roero di Ceresole. L'attuale parrocchiale, dedicata a S. Giovanni, fu fatta erigere nel ‘500 dalla Commenda di Malta, che in Ceresole aveva notevoli possessi. Danneggiata nel corso delle guerre del ‘500 e ‘600, venne ricostruita tra il 1715 e il 1723. L'adiacente massiccia torre campanaria è probabilmente quanto resta della precedente costruzione difensiva, mentre la cella campanaria è un'aggiunta d'inizio ‘700.
Sulla strada per Sommariva Perno sorge il Santuario della Madonna della Rosa, nel sito dove era stato eretto nel 1544 un pilone (decorato con una Madonna recante il Bambino e una rosa, da cui il nome), a ricordo di un evento miracoloso che, in relazione alla famosa battaglia, avrebbe salvato una ragazza. Un secolo dopo, a seguito di un evento giudicato altrettanto miracoloso, fu costruito l'attuale santuario che ingloba il precedente pilone.
Sull'antica strada per Carmagnola, in località Fontanafredda, sorge la nuda struttura di quello che fu la chiesa della Madonna del Bontempo, fatta costruire nel 1490 da Filippo Roero di Ceresole sul sito di una più antica chiesetta dedicata a S. Maria della Pietà e Misericordia. Lo stesso benefattore dotava la chiesa di cascina e terre per il sostentamento di un cappellano, riservandone la nomina al casato. Nella prima metà del '500 i cinque scomparti del coro furono ornati di pregevoli affreschi, quattro dei quali 'strappati' pochi anni addietro e collocati in una sala del Palazzo Comunale.
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ECONOMIA E PRODOTTI TIPICI
Il pampavia è il biscotto tipico di Ceresole d'Alba. I pampavia vengono preparati con ingredienti semplici e genuini: farina, uova e zucchero e cotti al forno disposti in teglie di alluminio.
La loro caratteristica forma ha fatto si che questi dolci prendessero il nome dialettale di "Pupe ed Munia" che tradotto in italiano significa "seno di suora".
Il vero Pampavia viene preparato artigianalmente solo a Ceresole e può essere acquistato nelle panetterie e nei biscottifici Ceresolesi.
In occasione del lunedì della festa patronale i Pampavia possono essere gustati in piazza in abbinamento con della ottima sangria.
Le peschiere a Ceresole rappresentano una preziosa riserva di acqua, una fonte di abbeveraggio per gli animali e soprattutto la possibilità di allevare le tinche, da sempre la specialità gastronomica del paese.
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APPUNTAMENTI
| Festa Patronale: |
San Giovanni Battista |
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NOTIZIE UTILI
| Abitanti: |
2054 |
| Superficie: |
kmq 37,05 |
| Altitudine: |
m. 301 sul livello del mare |
| Denominazione abitanti: |
Ceresolesi |
| Frazioni e località: |
Borretti, Cappelli, Roggeri |
| Comuni limitrofi: |
Poirino, Pralormo, Monteu Roero, Montaldo Roero, Baldissero d'Alba, Sommariva del Bosco, Carmagnola |
| Prefisso: |
0172 |
| CAP: |
12040 |
| Email: |
proceresole@libero.it ; |
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INDIRIZZI UTILI
| Municipio: |
V. Regina 14 - Tel. 0172.574135/574496 |
| Guardia Medica: |
Tel. 0172.420377 |
| Carabinieri: |
Via Tanaro, 1 (Alba) - Tel. 0173.441333
Vl. Costituzione, 17 (Bra) - Tel. 0172.425261 |
| Vigili del Fuoco: |
(Alba) Tel. 0173.440212
(Bra) Tel. 0172.412222 |
| Farmacia: |
Farmacia Papurello Tel. 0172.574198 |
| Ospedale - Canale: |
Tel. 0173.95690 |
| Ospedale - Alba: |
Tel. 0173.316111 |
| Ospedale - Bra: |
Tel. 0172.420111 |
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COME ARRIVARE ( Calcola il tuo itinerario )
| In auto: |
A6 (Torino-Savona uscita Carmagnola; seguire le indicazioni per Ceresole d'Alba).
A21 (Torino-Piacenza uscita Asti Ovest; seguire le indicazioni per San Damiano d'Asti - Canale - Monteu Roero / Ceresole d'Alba). |
| In aereo: |
Cuneo Levaldigi (S.S. 20 Savigliano 12040 LEVALDIGI - CN - Tel. 0172.374374)
Torino Caselle (10072 CASELLE TORINESE - TO - Tel. 011.5676361) |
| In Treno: |
Torino - Bra - Alba (70 km), Torino - Cavallermaggiore - Alba (75 km) |
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