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CASTELLINALDO - MONOGRAFIE E INFORMAZIONI |
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CENNI STORICI
Storia e territorio di Castellinaldo si possono abbracciare dalla piazza del castello, in passato cuore della “villa”, oggi stupendo balcone che evidenzia la vocazione viticola del paese. Le fa da atrio il porticato (in passato preceduto da porta, fossato e ponte levatoio) che fungeva un tempo anche da “ala” (spazio al coperto d'uso pubblico) alla “casa di comunità”. Nel ‘200 il rilievo dell'attuale castello era occupato da alcune caseforti, in relazione alla presenza di più castellani (de Montefortino, de Vicia, Baresani, Visdomini), ai quali si sostituiscono in parte nel secolo seguente Solaro e Pallidi. Nel 1351 subentrano in parte del feudo i Malabaila di Asti, che fanno erigere il loro castello (demolito alla fine dell'800) nel sito del giardino posto a levante dell'attuale castello.
Nel 1427-29 i Damiano acquistano la restante parte del feudo e fanno erigere costruzioni attorno ad una più antica torre, trasformando il tutto nell'attuale castello alla fine del ‘500 e dotandolo in seguito della cascina feudale, poi scuderia (in parte oggi utilizzata come “Bottega del vino” dai locali produttori) che chiude la piazza a nord, dove l'odierno giardino sostituisce le diverse abitazioni private che vi sorgevano fino all'inizio del ‘700. All'inizio della piazza sorge la chiesa del S. Sudario, fatta ricostruire dai Disciplinanti (“battuti”) bianchi nel 1702.
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DA VISITARE
Castello Damiano
Le sue vecchie muraglie raccontano di tempi lontani, ricchi di storia e di marcati chiaroscuri, come l'inimicizia nel ‘600 coi Malabaila che porta alla costruzione del lungo corridoio coperto (con le finestre a mezzogiorno un tempo murate per non interferire col passaggio esterno, riservato ai Malabaila) che collega le scuderie col castello. Questo conserva saloni a volta e a cassettoni decorati con stucchi e affreschi. La scala si svolge ancora nella duecentesca torre, mozzata a livello dei tetti dopo il terremoto del 1887. Appartiene attualmente ai conti Ripa di Meana.
A levante del castello sorge la cappella di S. Pietro, di antica fondazione (citata nel 1308 e in seguito ricostruita) che conserva sotto il pavimento camere tombali separate già dei Damiano e dei Malabaila.
Le Chiese
Ss.Dalmazzo e Sebastiano, parrocchiale
Sorta come ‘oratorio' della “villa” e dedicata dapprima solo a Sebastiano, completa la dedicazione all'inizio del ‘600 dopo il completo abbandono della parrocchiale antica, che sorgeva sul piccolo valico a levante della borgata Aie. Oggetto di continui interventi fin dal ‘500, a motivo della ripidità del colle e per la sovrastante presenza del palazzo Malabaila, viene riplasmata nelle forme attuali nel 1753-56, mentre il campanile viene sopraelevato nel 1776.
S. Servasio
In posizione dominante su un colle a sud-est dell'abitato, orientata, citata per un legato nel 1399, conserva le forme della ricostruzione quattrocentesca, ampliata nel ‘600 con l'antistante costruzione destinata all'”eremita” che ne aveva la custodia. Conserva un importante ciclo di affreschi del 1581 (Madonna col Bambino e vari santi devozionali) sulle pareti del presbiterio e dell'abside, in parte mutili e degradati, oggetto tuttavia di un recente restauro conservativo che ha interessato tutto l'edificio. Nel corso degli interventi sono affiorate tracce di affreschi più antichi, fra cui una Maestà di inizio ‘500.
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ECONOMIA E PRODOTTI TIPICI
Piccolo paese collinare del Roero, Castellinaldo ha vissuto con grande partecipazione la felice stagione economica che l'agricoltura roerina ha conosciuto in questo secolo, segnalandosi per l'anbizione dei suoi agricoltori e per una produzione frutticola e viticola di alta qualità. Alla peschicoltura, coltivazione che ha profondamente trasformato l'economia della zona, il paese ha dato il suo personalissimo contributo con la valorizzazione di una assai apprezzata varietà originaria del luogo e battezzata "Lenin", dal soprannome del suo pittoresco scopritore. Convinti frutticoltori, gli abitanti di Castellinaldo hanno saputo far fronte alle diverse congiunture introducendo sempre nuove varietà colturali, per cui al pesco sono seguiti il susino, il pero, l'albicocco, il melo. Le tendenze agrarie più recenti vedono nella viticoltura l' elemento trainante dell'economia agraria, con un'aumentata superficie vitata e con un gran fermento nell'anbito dei vini a denominazione di origine controllata. |
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APPUNTAMENTI
| 2° Domenica di Settembre: |
"Non solo Arneis": camminata enogastronomica |
| Festa Patronale: |
Santa Maria Assunta |
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NOTIZIE UTILI
| Abitanti: |
826 |
| Superficie: |
kmq 7,89 |
| Altitudine: |
m. 285 sul livello del mare |
| Denominazione abitanti: |
Castellinaldesi |
| Frazioni e località: |
Madonna dei Cavalli |
| Comuni limitrofi: |
Priocca, Magliano Alfieri, Castagnito, Vezza d'Alba, Canale |
| Prefisso: |
0173 |
| CAP: |
12050 |
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INDIRIZZI UTILI
| Municipio: |
Via Guglielmo Marconi 7 - Tel. 0173.213072 |
| Guardia Medica: |
Tel. 0173.316316 |
| Carabinieri: |
Via Boschetto, 1 (Canale) - Tel. 0173.979345
Via Tanaro, 1 (Alba) - Tel. 0173.441333
Vl. Costituzione, 17 (Bra) - Tel. 0172.425261 |
| Vigili del Fuoco: |
(Alba) Tel. 0173.440212
(Bra) Tel. 0172.412222 |
| Farmacia: |
Farmacia Settin Tel. 0173.65631 |
| Ospedale - Canale: |
Tel. 0173.95690 |
| Ospedale - Alba: |
Tel. 0173.316111 |
| Ospedale - Bra: |
Tel. 0172.420111 |
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COME ARRIVARE ( Calcola il tuo itinerario )
| In auto: |
A21 (Torino-Piacenza uscita Asti Est; seguire le indicazioni per Isola d'Asti - Castagnito / Castellinaldo).
A6 (Torino-Savona uscita Marene; seguire le indicazioni per Bra - Alba - Canale - Castagnito / Castellinaldo). |
| In aereo: |
Cuneo Levaldigi (S.S. 20 Savigliano 12040 LEVALDIGI - CN - Tel. 0172.374374)
Torino Caselle (10072 CASELLE TORINESE - TO - Tel. 011.5676361) |
| In Treno: |
Torino - Bra - Alba (70 km), Torino - Cavallermaggiore - Alba (75 km) |
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