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BALDISSERO D'ALBA - MONOGRAFIE E INFORMAZIONI
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Baldissero d'Alba
Baldissero d'Alba
CENNI STORICI

Baldissero è uno degli insediamenti formatisi a lato di un percorso attraversante le “rocche”, queste particolarmente spettacolari dietro il castello e verso Montaldo. Soggetto alla pieve di Piobesi e inizialmente compreso entro i confini di Sommariva Perno, il suo territorio acquista fisionomia alla metà del '200 con la separazione del ramo dei castellani “de Baldissero” da quello dei “de Summaripa”. La coeva adesione ai marchesi di Saluzzo (che già avevano acquistato metà del suo territorio nel 1215) significa la formazione di una enclave saluzzese in territorio astigiano, una spina nel fianco dei vicini destinata a durare fino al trattato di Lione del 1601, quando Baldissero entra nei confini sabaudi. I suoi feudatari, denominati “de Baldissero” fino alla fine del ‘400, assunsero il cognome Colonna dall'inizio del ‘500, vantando inesistenti parentele col celebre casato romano.
DA VISITARE

Il Castello
Una primitiva opera di osservazione o di difesa dovette precedere il castello, che sorse invece all'inizio del '200 (occupando il sito dell'attuale ala di nord-est), con la separazione dei suoi castellani dal ramo di Sommariva Perno, Nel '500, dopo che i “de Baldissero” diventarono Colonna, il castello si ampliò verso sud, occupando l'attuale area e dotandosi di maggiori difese esterne, fra cui il baluardo dal lato più vulnerabile. Diviso con vari altri consignori (Martinengo, Flippi, Carron di St-Thomas, Cavassa, Falletti, ecc.) a partire dalla fine del ‘500, pervenne all'inizio dell'800 a Corrado Moffa di Lisio, il cui figlio Guglielmo attorno al 1870 fece restaurare l'antica costruzione dotandola dell'opinabile rivestimento neogotico che oggi la connota. Ma l'interno, le cantine, i dintorni conservano un certo fascino, consono alle burrascose vicende che accompagnarono fino alla fine del ‘500 i suoi tracotanti feudatari.

Le Chiese
S. Caterina d'Alessandria
Parrocchiale, posta al centro del vecchio abitato. Sorta come oratorio della “villa”, in sostituzione della decentrata chiesa di S. Antonino, si presenta nella ricostruzione del 1712 ad opera del capomastro Domenico Pianca, mentre nel 1771 viene sopraelevato il campanile. Nel 1854 viene costruita l'attuale facciata, avanzando di circa tre metri sull'antistante piazza per ricavare all'interno la tribuna per l'organo.

S. Antonino
A lato dell'antico percorso che giungeva dal fondovalle resta l'abside romanica dell'antica parrocchiale, in muratura ma con impiego anche di conci in arenaria e pietre.. Restaurata alcuni anni addietro, è un'ottima testimonianza del romanico maturo d'inizio del XIII secolo, con due lesene in leggero aggetto, tre finestrelle (ora tamponate) a doppia strombatura e coronamento di archetti pensili sovrastati da una fascia a denti di sega.

Madonna delle Grazie
La chiesetta, che sorge in zona Aprato, a lato dell'antico percorso per Corneliano, fatta costruire nel 1489 da Gian Giacomo di Saluzzo, fratello del marchese Lodovico II, è stata ricostruita all'inizio del ‘900.

ECONOMIA E PRODOTTI TIPICI

L'agricoltura, che conserva un ruolo fondamentale nell'economia locale (su una superficie coltivata di circa 450 ettari lavorano ben più di 200 aziende agricole), ha conosciuto, in questo secolo, profonde trasformazioni. Nei primi decenni del Novecento, sull'onda di un interessantissimo fenomeno di riconversione agraria, sviluppatosi proprio sulle colline del Roero, i contadini baldisseresi introdussero la coltivazione razionale del pesco primaticcio che, nel 1934, arrivò a coprire 42 ettari di terreno.
Strutturatisi, con la pratica della frutticoltura, una mentalità economica più aperta al mercato e alle novità colturali, gli agricoltori baldisseresi vissero da protagonisti i decenni del secondo dopoguerra, allorchè, di fronte alla perdita di remuneratività del pesco, seppero sopperire con l'introduzione e la diffusione della coltivazione della fragola. Da qui scaturì il vero riscatto economico del paese. La cospicua produzione locale (4000-5000 quintali annui) alimenta un fiorente e vivace mercato giornaliero.

APPUNTAMENTI

Giugno: Festa "Verde Roero"
Settembre: Festa patronale di Santa Caterina
Festa Patronale: Santa Caterina

NOTIZIE UTILI

Abitanti:
1093
Superficie:
kmq 15,02
Altitudine:
m. 380 sul livello del mare
Denominazione abitanti:
Baldisseresi
Frazioni e località:
Aprato, Baroli
Comuni limitrofi:
Montaldo Roero, Corneliano d'Alba, Sommariva Perno, Sommariva del Bosco, Ceresole d'Alba
Prefisso:
0172
CAP:
12040

INDIRIZZI UTILI

Municipio:
Via XXV Aprile 12 - Tel. 0172.40032
Guardia Medica:
Tel. 0173.316316
Carabinieri:
Via Tanaro, 1 (Alba) - Tel. 0173.441333
Vl. Costituzione, 17 (Bra) - Tel. 0172.425261
Vigili del Fuoco:
(Alba) Tel. 0173.440212
(Bra) Tel. 0172.412222
Farmacia:
Farmacia Vaccarono Tel. 0172.40275
Ospedale - Canale:
Tel. 0173.95690
Ospedale - Alba:
Tel. 0173.316111
Ospedale - Bra:
Tel. 0172.420111

COME ARRIVARE ( Calcola il tuo itinerario )

In auto: A6 (Torino-Savona uscita Carmagnola; seguire le indicazioni per Ceresole d'Alba - Monteu Roero / Baldissero d'Alba).
A21 (Torino-Piacenza uscita Asti Ovest; seguire le indicazioni per San Damiano d'Asti - Canale - Monteu Roero / Baldissero d'Alba).
In aereo: Cuneo Levaldigi (S.S. 20 Savigliano 12040 LEVALDIGI - CN - Tel. 0172.374374)
Torino Caselle (10072 CASELLE TORINESE - TO - Tel. 011.5676361)
In Treno: Torino - Bra - Alba (70 km), Torino - Cavallermaggiore - Alba (75 km)

 

 
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